I bordini per lo scollo – post nerd

Ieri pomeriggio, assieme a un drappello di amiche senza macchia e senza paura, abbiamo dato vita ad un un evento un po’ gioco, un po’ corso, un po’ incontro e un po’ merenda con lo scopo ambizioso di cucire una t-shirt in un pomeriggio. E’ stato estremamente divertente e istruttivo (per me, non so per loro) ma la cosa più bella è stato il loro candido stupore nel constatare come il risultato delle mie balbettanti istruzioni effettivamente assomigliasse ad una maglietta. La fiducia soprattutto.

Sono state brave le mie donne: se la sono cavata tra gesso che non scriveva, ago doppio e tagliacuci. Le ho solo viste leggermente vacillare sui bordini degli scolli. Quindi, con l’occasione, pubblico un post che avevo in canna da questa estate sui tre metodi facili facili per fare una rifinitura sullo scollo senza impazzire.

post di produzionimproprie - tecniche per rifinire lo scollo

Siccome comunque sono stremata, non ho alcuna intenzione di alzarmi dal divano per cucire e fare fotografie, pertanto utilizzerò immagini di repertorio, scusatemi se le avete già viste.

Bordino semplice

Questa è proprio la base, va bene sugli scolli rotondi, per gli scolli a V c’è una tecnica apposita che ho già raccontato. La tecnica di per sé è semplice:

  1. misurate la conferenza dello scollo e segnate il centro dietro e il centro davanti con uno spillo
  2. ritagliate un nastro di tessuto lungo come la circonferenza moltiplicata per 0,7 più due cm di margine di cucitura (se si tratta di un tessuto molto elastico altrimenti moltiplicate per 0,8 o 0,9 se il tessuto è meno elastico) e alto il doppio dell’altezza desiderata più il margine di cucitura (esempio: per un bordo di un centimetro dovete ritagliare un natro alto 4 centimetri)
  3. Chiudete il nastro ad anello dritto contro dritto
  4. piegate il nastro in due nel senso dell’altezza e segnate con uno spillo il punto opposto alla cuciturabordino
  5. Appuntate il bordino sul dritto dello scollo facendo combaciare il centro dietro con la cucitura di unione del bordino e il centro davanti con l’altro segno
  6. ripartite in modo omogeneo il bordino attorno allo scollo facendo ben combaciare i margini e fissate con gli spilli o con le mollettine
  7. Cucite con la taglia e cuci o con il punto e piedino ovelockapplicare il bordino
  8. Ribaltate e compiacetevi
  9. Se proprio volete una finezza in più ribattete il collo lungo la cucitura con l’ago doppio

Dai ditemi che è facile! Su ditemelo!

Bordino rovesciato

Questa tecnica è un pochino più articolata ma non più di tanto. E’ adatta agli scolli tondi e ai tessuti semplici, che non scivolino troppo: io infatti l’ho usata con la lycra ed è venuto uno schifo, ma ve la mostro lo stesso.

Tutto uguale alla precedente fino al punto 4 ma invece di appuntarlo sul dritto lo dovete appuntare sul rovescio dello scollo. Poi bisogna rivoltare il bordino sul davanti della maglietta e fare una belle impuntura con l’ago doppio. Alla fine sono 5 strati di stoffa, particolare molto importante. Se la stoffa scivola vi esce una cucitura ondeggiante anche se state andando dritte. Io ve l’ho detto.

bordino rovesciato

La paramontura

Questa è una tecnica sartoriale seria, mica le solite schifezze rafazzonate che faccio io, ma ovviamente in questo contesto la banalizziamo e la pieghiamo ai nostri biechi scopi.

Con questa tecnica potete rifinire tutti gli scolli: tondi, a V, a cuore. Vi ci potete sbizzarrire.

La tecnica consiste nel creare un doppione dello scollo dell’altezza di 4-6cm, dal cartamodello o direttamente sulla stoffa se il cartamodello non c’è. Dovete fare il davanti e il dietro e unirli sulla spalla. Rifinite con la tagliacuci e applicate il rinforzo . Poi la cucite sul dritto e la rivoltate verso l’interno (mi raccomando i taglietti sugli angoli e sulle parti tonde) Fissate con una cucitura dritta il margine di cucitura sulla paramontura ed ecco fatto.

Questa è la tecnica così come la insegnano ai corsi o la spiegano sui libri. Io sono della scuola: impara la tecnica e poi fai come cazzo ti pare e infatti nel mio esempio ho fatto la paramontura lunga fino in vita, non ho adesivato il rinforzo, l’ho attaccata prima sullo scollo e ho unito le spalle tutti gli strati insieme e non ho fatto l’impuntura. Anarchia!

Comunque l’idea di diffondere il verbo del cucito sgrauso mi è piaciuta da morire e, salvo che le mie amiche non mi dicano che è stata una grandissima rottura di coglioni, vorrei rifarlo. Che poi diventi un corso vero e proprio o una semplice occasione per stare insieme poco importa.

2 commenti

  1. Sarà stata la tecnica sgrausa che fa per me, sarà stata la simpatia delle partecipanti o il luccichio negli occhi della maestra.. sta di fatto che alla fine avevo in mano una maglietta fatta da me, e l’autostima ringrazia! Certo che lo devi rifare il corso, mi serve qualcosa da metterci sotto alla maglietta! Ti stimo e ti incoraggio amica.

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