La fodera del cappotto. Impossible is possible.

Oramai il cappottino blu di cui vi ho parlato nel mio ultimo post è nell’armadio assieme all’anti-tarme ma avevo ancora una cosa in sospeso con lui: il post sulla fodera. Sì perché sto bastardo di cappotto andava pure foderato, maledizione. Ho provato se non altro a farla più semplice ed intuitiva possibile ed è per questo motivo che, senza ovviamente alcuna pretesa di insegnare alcunché, come al solito condivido tutto con voi.

fodera del cappotto

Non è impossibile: sta tutto in questi 6 concetti chiave:

  • Le paramonture, queste sconosciute
  • L’importanza della piega della fodera
  • Adesivare è potentissimo (poi vi spiego)
  • La proprietà commutativa della confezione
  • I taglietti
  • Il soffietto in fondo

Il punto di partenza è ovviamente il “difuori” del cappotto confezionato, completo degli eventuali dettagli come tasche, passanti e guarnizioni varie. Io ci ho attaccato anche il collo ben sapendo che la scuola di pensiero sartoriale main-stream lo attacca alla fine. Espelletemi.

cappotto grezzo

Le paramonture

Per prima cosa bisogna tornare al cartamodello per ricavare le paramonture, che non sono parolacce esse stesse ma spesso ne procurano. Si inizia dal davanti e si traccia una linea partendo dalla spalla a circa 4-5 cm dallo scollo e prosegue parallela all’allacciatura fino in fondo. Più l’allacciatura è sovrapposta e più la paramontura sarà ampia. Tagliate. Vi ritroverete con il pezzo della paramontura che va tagliato nella stoffa principale e il resto che va tagliato nella fodera.

taglio foder

Per il dietro partite dallo stesso punto della spalla e tagliate una linea curva parallela al collo. Se il dietro è in due parti tagliatelo intero (occhio a non comprendere nel collo anche il margine di cucitura se era compreso nel cartamodello, sennò vi trovate col collo bislungo.

Se il cartamodello non lo avete fatto voi di solito prevede anche il pezzo della paramontura, e a volte solo quello, quindi il pezzo della fodera te lo devi trarre per sottrazione dai pezzi principali del davanti e del dietro e ditemi se vi sembra una cosa normale.

La paramontura come ho detto va tagliata nella stoffa principale con i margini di cucitura che avete usato per il resto nel capo, anche in corrispondenza dell’orlo.

 

La piega della fodera dietro

Per la vestibilità del capo e anche per evitare che si strappi la fodera è necessario aggiungere un poco di stoffa lungo la metà dietro. Si può fare in due modi:

  • Se il modello non ha la cucitura dietro basta appoggiare il cartamodello a due centimetri dalla piega della stoffa.
  • Se invece il centro dietro ha una cucitura (e probabilmente quindi è sagomato) bisogna tagliare la stoffa con tre centimetri di margine dal lato del centro dietro.

margini di cucitura

Adesivare

Le paramonture davanti e del collo vanno rinforzate con la fliselina ovvero interfodera termoadesiva che va tagliata dal cartamodello senza margini di cucitura e appiccicate con il ferro da stiro senza il vapore. Sono una delle poche ragioni, insieme forse ad un invito ad un matrimonio, che riescono a farmi uscire l’asse e il ferro da stiro pertanto sono una cosa potentissima. Secondariamente servono a dare struttura al capo e impedire che si afflosci miseramente.

La confezione della fodera

  1. Unire le spalle nelle paramonture e stirare i margini aperti
  2. Confezionare la fodera come l’esterno
  3. Unire la fodera alla paramontura (piegate l’eccesso di stoffa del dietro du di un lato)
  4. Unire il tutto al cappotto

In sartoria la proprietà commutativa non funziona e l’ho scoperto svariate volte a mie spese.

Diciamo che in questo caso mi è andata bene perchè in barba a tutti i libri di cucito che indicavano di unire per prima a paramontura al cappotto e solo in seguito la fodera. Penso che il motivo sia di poter effettuare le lavorazioni sui risvolti con maggior agio.

Io mi sono presa una licenza poetica perché mi sembrava più pratico visto che sia il velluto che il raso non sono esattamente dei tessuti collaborativi.

Una volta ottenuto il cappotto originale e il suo gemello in fodera non resta che unirli, diritto contro diritto partendo dal il fondo davanti dino dove inizia la paramontura e cucendo tutto intorno, tenendo il collo verso l’interno. Il fondo resta aperto.

A questo punto bisogna rivoltare. Punto fondamentale affinché la fodera aderisca adeguatamente anziché fare ogni tipo di bitorzolo è il sapiente uso dei taglietti.

In corrispondenza delle curve, in dentro o in fuori bisogna incidere il margini di cucitura fino quasi alla cucitura, ma senza tagliarla. Mano ferma e precisione chirurgica. Nelle curve convesse è meglio fare delle e vere proprie tacche per togliere tessuto dal margine.

In corrispondenza degli angoli invece bisogna tagliare via la punta del margine a 45 gradi. Se l’angolo è più acuminato bisogna tagliare ancora di più.

Il fondo delle paramonture davanti + molto più semplice dei quello che potrebbe sembrare. Con un unico taglio diagonale vi ritrovate magicamente con il fondo e la fodera magicamente a posto per l’orlo.

 

Infilate le maniche al loro posto bisogna fare gli orli dei polsi e del fondo. Perfezione vorrebbe che si facesse a mano l’orli del cappotto a sottopunto. Io l’ho fatto a punto cieco con la macchina e mi sono lasciata solo l’ingrato compito di attaccare la fodera a mano. Per le medesime ragioni per cui abbiamo fatto la piega sul centro dietro sull’orlo va fatto il soffietto, ovvero si attacca la fodera con il sottopunto all’orlo del cappotto tenendosi un cm o più più in alto, in modo che la stoffa sia leggermente sblusata. Poi con un colpo di ferro da stiro si forma una pieghetta che nasconde eventuali orrori del sottopunto fatto da una che non lo sa fare.

 

Io avrei finito. Sospetto che non si sia capito un tubo ma attendo obiezioni, domande e insulti nei commenti. Intanto vi lascio con uno scintillante selfie col cappotto. Al peggio non c’è limite. Sew you soon.

2 commenti

  1. anna manunza

    bravissima è troppo simpatica <3

Che ne pensi?