Lettera d’amore – Recensione Macchina da cucire Singer One

La Singer One è una macchina da cucire computerizzata adatta a cucitrici di vari livelli: la semplicità di utilizzo la rende una macchina ideale per una principiante ma la completezza delle funzionalità e qualche chicca ne fanno la compagna ideale per una cucitrice più esperta ed esigente. Non è propriamente gratis, infatti costa di listino 800 euro circa ma la si può trovare su Amazon a circa la metà.

La Singer One è qui da circa un anno. Non è stata una decisione facile, per me.

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Prima di lei c’era la mitica Sy di Ikea. L’avevo amata come si ama il primo amore, follemente e scioccamente, senza se e senza ma… ma poi, come spesso accade, mi ero sono stufata. La mia prima macchina da cucire, colei che mi aveva accompagnata con pazienza in questo hobby rivoluzionario, non mi bastava più. I quattro strati di jeans e gli elasticoni cuciti tesi hanno minato irrimediabilmente il nostro rapporto. Eppoi la famosa tenda asimmetrica non l’avevo più fatta.

Volevo regolare il punto e spostare l’ago. Volevo provare anche a ricamare a mano libera. E questa volta volevo una macchina da cucire elettronica, per la mia insana passione per la tecnologia specie se inutile, e per quell’idea di ordine e pulizia digitale che esprime un bel tasto con un led, rispetto ad una analogica rotella con i numeretti tipo timer del forno.

Ho cercato e ponderato ed ho infine scelto la Singer One. Prontamente ribattezzata in famiglia Singerona o Quellagrande, perché siam gente semplice.

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Mi rendo conto che il pensiero sottostante alla scelta non sia esattamente galileiano ma pare che la maggior parte delle nostre decisioni dipendano da fattori emotivi.. pertanto meglio sapere questa cosa e farci i conti piuttosto che illuderci di essere dei freddi decisori razionali. E poi la Singerona si è rivelata un portento su tutti i fronti.

Ora vi descrivo la mia macchina da cucire Singer One

 

24 punti

Sono tanti o pochi? mah, io non li uso neppure tutti, a dire la verità. Ci sono i punti base, due tipi di overlock, un punto elastico diritto, due punti ciechi, due asole ed una serie di punti decorativi.

I punti si selezionano premendo l’immagine corrispondente, che è posta sopra un led che resta acceso, ed è possibile regolare poi lunghezza ed ampiezza del punto. Con lo stesso comando si può regolare la posizione dell’ago se si sta usando un punto dritto. Passando da un punto all’altro non si perdono le regolazioni di ampiezza e lunghezza inserite, ma restano memorizzate fino a che non si spegne la macchina.

Il tasto indietro funziona come retromarcia nel dritto e nel zig zag, mentre nei punti lavorati esegue 4 puntini per fermare il filo utilisssssimi e pressoché invisibili sul lavoro finito.

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Il design della Singer One

La Singer One è bella e molto curata nelle forme, con il suo aspetto vagamente vintage, inoltre ha il piano di appoggio molto più grande rispetto a le macchine da cucire più comuni. Questo particolare è pensato per il Quilting ma è molto comodo in tutti i lavori di cucito. In ogni caso il piano si sfila e diventa a braccio libero.

Il vano portaoggetti è ampio e capiente, non un cosino proforma. Non dico che ci stia tutta la mia collezione di piedini ma questo è un problema mio.

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Le chicche della Singer One

  • Il portarocchetto inferiore è orizzontale (facilissimo da caricare) e lo sportellino è trasparente, così si vede quando sta per terminare la bobina. Ha anche un lineetta a mezzo inch utilissima per andare dritti;
  • L’infila ago automatico è una roba orgasmica. Ma avete presente? Non ve lo spiego neanche;
  • Si infila con un passaggio solo;
  • Si può cominciare a cucire senza “tirare su” il filo inferiore;
  • C’è l’esclusione del trasporto inferiore per rammendare e ricamare freemotion;
  • Fa le asole in un solo tempo e attacca i bottoni.

Svantaggi (pochi) della Singer One

  • A volte fa la difficile: quando è sporca non funziona. Tra un lavoro e l’altro tolgo la placca e do una pulita;
  • L’infila ago qualche volta va fuori fase ma torna a posto con una spintarella data con un piccolo cacciavite;
  • Mancano funzioni come l’alfabeto e la regolazione della velocità (che si può comunque fare a pedale);
  • E’ un po plasticosa e mi si è graffiata con uno spillo ma la struttura interna sembra buona. Infatti è pesante e non salta mai i punti;
  • Cuce bene sul jeans e sul jersey, mai nessun problema tranne che sulla lycra sottile sottile… ma con il piedino tagliacuci ha cucito anche quella..

Video

 In questo video un po’ kitsch viene mostrata nel dettaglio. Dateci un’occhiata.

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2 commenti

  1. Mi sono convinta a scegliere la One dopo aver letto la tua recensione. Molto brava 🙂 fino a quel momento ho cercato di convincermi di non averne bisogno, nonostante la completezza, il disign vintage, etc…
    E perché come te ho iniziato con la Sy IKEA per la quale avrò una cotta eterna.
    Cucire con la Singer One cambia decisamente la vita in meglio.
    Tra le decide di blog di cucito italiani, il tuo è il mio preferito perché condivido in pieno l’equazione cucito=revolucion! Un abbraccio M

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