Mi faccio il cappotto da sola. Ma da che parte comincio?

Dicembre alla fine è arrivato un’altra volta.

Magari quest’anno evito di tediarvi con le mie riflessioni Grinch Style sui mercatini e le luminarie a Novembre, sulle berrette con la mazzoccola (trad. pon pon) di finta pelliccia e soprattutto mi asterrò dal commentare l’ansia da presepe obbligatorio in scuole, ospedali, stazioni, commissariati del governo e consorzi di bonifica, che prende in questo periodo ai vari ciarlatani delle radici della cultura occidentale. Il fastidio che ho.

Parliamo di cappotti che è meglio.

In questo post inauguro un nuovo format (poi mi dite se è un’idea del cazzo) in cui invece di mostrarvi un progetto vi linko le varie fonti che ho utilizzato per raccogliere ispirazione, informazioni e risorse per capire come eseguirlo. Si vede che non c’ho voglia di fare una minchia, eh? A mia parziale riabilitazione vi voglio far sapere che il cappotto effettivamente io l’ho fatto ma sono scarsa di documentazione fotografica delle varie fasi. Ve lo mostro fatto e finito, usato e stropicciato, pronto per un bel giro in lavatrice. Blog verità.

cappotto hand made

Per cominciare il cartamodello viene da Lekala, il sito che vende cartamodelli in pdf e che ormai uso tantissimo. Un primo luogo perché ci trovo modelli carini e originali, poi per la comodità di stamparli (un po’ meno di assemblarli) ma soprattutto per il fatto che vengono creati utilizzando le misure personalizzate. Non proprio un “su misura” ma quasi.

E’ vero che le istruzioni sono in russo o in inglese, ma è anche vero che sono molto lineari e una volta compreso il lessico base sono comprensibili anche da chi non ha un livello di inglese eccelso (tipo me). Un utile dizionario del cucito inglese italiano lo trovate in questo blog che vi linko qui.

Dizionario di cucito inglese/italiano

Venendo alla confezione, io ho trovato estremamente ispirante questo video di madebyaya dove realizza un cappotto sfoderato chiuso da un gancetto. Lei lo disegna a partire da un maglione ma voi potete utilizzare un cartamodello un pochino più curato e copiare le sue tecniche, come le tasche nella cucitura dei fianchi le le cuciture con la tagliacuci. Il video non ha l’audio ma solo piccole scritte in inglese, decisamente facili da capire.

Nel prossimo video trovate invece la confezione di un cappotto doppiopetto (che probabilmente ho già postato da qualche parte) di Withwendy, una youtuber che la fa molto facile. Tra le mie preferite.

 

Come avrete notato, per chiudere il cappotto la prima ci ha messo un gancetto, la seconda l’ha lasciato aperto, io che non amo le bronchiti ho messo i bottoncini a pressione. E domandiamoci perchè! Lo dobbiamo dire a voce alta: fare le asole per i bottoni è una grandissima rottura di coglioni. Con la macchina da cucire, se ci riesce, vengono orrende, a mano è una lagna. Piuttosto attacco una cerniera, giuro. Ma è indubbio che asola e bottoni siano la chiusura, più rognosa da fare ma la più bella esteticamente e anche la più pratica da indossare. Quindi applichiamoci. provate, se riuscite, a venire a patti con l’asola automatica della vostra macchina da cucire oppure date un’occhiata al primo video che vi mostra come fare l’asola a macchina in modo manuale, con il piedino standard, e al secondo che mostra l’asola fatta a mano: sorfilo, cordoncino di rinforzo, punto festone. La pazienza che ci vuole. Anche per vedere il video che non è per nulla montato: 25 minuti di asola. Auguri.

A macchina…

…e a mano.

Se volete invece fare le cose per bene e foderare il vostro cappotto autoprodotto potete trovare tutte le indicazioni necessarie nel video che vi metto qui sotto ancorché nel mio post sul cappottino blu che avrete sicuramente visto.

Ora vi saluto dal divano dove giaccio febbricitante mentre mi divido tra idee di progetti nuovi su Pinterest e qualche nuova serie da guardare su Netflix. Dice Vasco che  “il freddo quando arriva poi va via”.. Speriamo.

Per vedere altre raccolte di risorse per il cucito dal web clicca qui.

2 commenti

  1. Ciao, spero che tu stia meglio e comunque grazie per i suggerimenti. Io, come al solito, cercherò di farmi del male cucendo un cappotto reversibile con una lana bouclè e un trapuntino! Pensi sia possibile? Hai qualche idea in proposito? Tra l altro la lana è costosetta e ho paura di fare casini…

    • Grazie! Guarita e operativa! Certo che è possibile il cappotto reversibile, non sarò certo io a metterti il freno su un progetto ambizioso! Tralatro ne ha fatto uno fantastico Dream Aloud qui.
      Non so se magari avevi in mente qualcosa di meno vistoso 🙂

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