Il vestito lungo da spiaggia (o anche no)

Questa estate non mi corrisponde per niente. Piove sempre ed è freddo.

balena spiaggia caldonazzo

E sebbene il tempo atmosferico, seppur orrorifico, non costituisca al momento il mio cruccio peggiore non è neppure di aiuto. Sono andata al lago tre volte. Non c’era anima viva. Ho nuotato nell’acqua gelida, sono stata lì un po’ con l’espressione beota a guardare le anatre, ho scattato fotografie alla balena ormeggiata al largo (vedi) e ho preso il sole per un totale di circa 7 ore complessive.

Al momento sfoggio un viso leggermente ambrato, una schiena ustionata con tutti i possibili ed immaginabili segni di bretelline che sembro la mappa della metropolitana di Londra e un paio di gambe biaaaaaanche. Non mi spiego il perchè.

Dato che ogni occasione è buona mi sono fatta un vestitino copricostume che metta in evidenza il tripudio dell’abbronzatura: scollato davanti e dietro e lungo fino ai piedi. Ovviamente se voi disponete di una normale distribuzione della melanina lo potete fare più corto.

il vestito lungo da spiaggia o anche no

Il modello del vestito lungo

Il modello non è molto originale, devo ammetterlo. Taglio a impero per mimetizzare pancia e fianchi e dare un minimo di slancio alla figura, anche se la silhouette nano da giardino va moltissimo quest’anno. Poi profondissimo scollo a v davanti e dietro e la solita manica a kimono. La gonna è svasata e leggermente arricciata in vita. Ho messo anche un cinturino (nella foto qui sotto lo vedete doppio, ma in realtà è sottile). Sulla scollatura dietro metterò una striscia di sostegno (perché altrimenti lo avrei perso per strada).

flop lycra

Il tessuto è una Lycra sottile bielastica e sfuggente. Io ve lo dico, senza la tagliacuci la vedo durissima. Un paio di anni fa mi ero cimentata in una impresa simile con la sola macchina da cucire e il risultato era finito nella spazzatura. Questo non significa che voi, con la vostra manualità nettamente superiore alla mia degli inizi (e con ogni probabilità anche attuale) non possiate tentare, vi consiglio il piedino doppio trasporto, ago specifico per i tessuti stretch e molta più pazienza di quanta non abbia io.

Personalmente apprezzo moltissimo la lycra (dopo aver smadonnato adeguatamente in fase di lavorazione) per gli indumenti da spiaggia. Asciuga subito e puoi infilartela anche sopra il costume bagnato e andarci in giro dignitosamente senza riempirsi subito di enormi macchie tipo Frisona da latte.

La confezione del vestito lungo

Sulla confezione non starei a tediarvi troppo che tanto è sempre la solita solfa:

  1. unire le spalle e i fianchi del corpetto
  2. cucite le estremità della cintura e piegatela in due
  3. cucite i lati della gonna
  4. unite la gonna alla cintura in doppio unendo prima con gli spilli (o meglio le mollettine se usate la tagliacuci) i 4 punti cardinali, vale a dire centro davanti, centro dietro, fianco destro e fianco sinistro e poi cucendo un quarto alla volta tenendo il tessuto tirato fino a far combaciare la conferenza della gonna con quella del cinturino
  5. sempre con la tecnica (parole grosse…) dei punti cardinali unite il corpino alla gonna

Le rifiniture del vestito lungo

Lo scollo pressoché infinito, l’ho rifinito con un bordino doppio che ho fissato sull’esterno con la tagliacuci e che ho ribattuto con l’ago doppio. Questa è una tecnica estremamente versatile per rifinire i colli e i giromanica di abiti, canotte e magliette nei tessuti elastici. Si può anche usare all’inverso. Cioè si cuce il bordino doppio sul rovescio e lo si rivolta sul dritto. Magari in questo caso si possono inserire bordi a contrasto. Mi viene in mente che potrei fare un post molto nerd tutto sui bordini. Che spasso vero?

rifinire scollo con lycra

Infine, per arginare l’esuberanza del doppio scollo che non risultava propriamente stabile, ho inserito una fascetta sulla schiena. Ora il corpino non si apre in due come un Babybel ma rimane dignitosamente chiuso.

striscia schiena vestito

Dimenticavo di farvelo vedere tutto intero. Eccolo qui.

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