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Making of Cardigan Gioiello (The Garnet Cardigan)

Non so se è più la sensazione da sindrome del nido vuoto di Sardoni e Damilano che mi prende per la fine della crisi o più la sensazione da coito interrotto che mi prende per la lista dei ministri di stocazzo (con alcune, ma neanche troppe eccezioni) ma stamattina l’ispirazione per scrivere un bel post glitterato sul cardigan gioiello non mi viene neanche a calci in culo. Anzi, sull’espressione “calci in culo” mi viene curiosamente in mente un ex segretario del PD subdolo e pericoloso peggio della variante inglese. Quindi, per lettrici di oggi 14 febbraio 2021 (ah, è San Valentino… vabbè) e per chi dovesse capitare qui tra qualche era geologica (beati voi) doveroso disclaimer: trattasi di post ad altissimo contenuto di bile, poi magari parlando di nervature e orlo cieco mi calmo.

cardigan gioiello titolo

Il cardigan gioiello è la mia personale traduzione di The Garnet Cardigan di Mood Fabric, il pezzo forte della mia rosa di giacche da “diamoci un tono” del post precedente. Visto che anche a voi pare sia piaciuto ho pensato di mettere a fattore comune questioni e soluzioni della confezione del cardigan gioiello. E poi almeno mi distraggo… (gelminibrunettacarfagnagelminibrunettacarfagna).

Il cartamodello e le taglie del cardigan gioiello

Il cartamodello in pdf lo potete scaricare gratuitamente dal sito al link che vi ho dato prima. Le taglie sono sono taglie americane, o almeno così credo, e vanno dalla piccola alla grandissima. Cartamodello inclusivo: sentitamente ringraziamo. Per scoprire quale possa essere la vostra taglia nel dedalo di numeri apparentemente casuali della tabella che trovate nel post su Mood seguite questo semplice procedimento (lo so che nell’altro post vi avevo detto di arrangiarvi ma ero di cattivo umore):

  • prendete la misura delle circonferenze di seno (BUST), vita (WAIST) e fianchi (HIP)
  • convertite le misure con Google 
  • cercate nella tabella le corrispondenti misure e scegliete la taglia più vicina alla vostra

Se siete indecise tra due taglie vi direi di privilegiare la taglia del seno in quanto la giacca è proprio dritta, senza punto vita e arriva al di sopra dei fianchi.

cartamodello cardigan gioiello, the garnet cardigan

Una volta stampato il cartamodello in pdf assemblatelo e con un evidenziatore contornate la taglia corrispondente alla vostra (o non fatelo, a me così risulta più facile orientarmi tra riga riga punto , e punto riga riga..) e tagliate.

I pezzi del cartamodello sono: dietro sulla piega, davanti due volte e collo a scialle in due parti. Posizionate e tagliate con un margine di mezzo cm.

Confezione del cardigan gioiello – il bordo diamante 

La dicitura bordo diamante è mia. Se pensate che mi stia allargando troppo con la pretesa biblica di dare il nome alle cose tirate fuori i libri di cucito e ditemi come si chiama sta roba secondo voi: in inglese si chiamano pintuck, in italiano direi nervature, ma sul rovescio. Mentre voi pensate al nome io vi mostro come le ho fatte che è un lavoro lunghetto e noiosetto ma di sicura soddisfazione (a differenza della composizione della lista dei ministri).

nervature sul rovescio del bordo

Per prima cosa ho unito i fianchi con la tagliacuci (potete usare in alternativa il punto e il piedino overlock con la macchina da cucire).

Con un marcatore a vostra scelta che scriva in modo chiaro ma non indelebile sul tessuto, (forse la cosa più difficile di questo progetto) segnate la linea superiore dell’orlo. Mi spiego meglio. Il bordo del fondo e delle maniche è doppio e ripiegato verso l’interno come un orlo molto alto; sul cartamodello sono contrassegnate la linea della piega (circa 10 cm, in base alla taglia, sopra il bordo inferiore) e la linea della cucitura dell’orlo, quest’ultima dovete segnare come punto di partenza della lavorazione a nervature. 

Partendo dal centro poi, segnate delle linee verticali parallele alla distanza di un centimetro e mezzo. Controllate di arrivare a un centimetro e mezzo dalla cucitura del fianco, per non creare irregolarità evidenti, nel caso aggiustate un pochino le distanze. Questo lavoro va fatto identico sulle maniche.

preparazione per nervature

Montate sulla macchina da cucire un piedino per punto dritto o per impunture o un piedino di vostra scelta che vi permetta di tenere ben pressato il tessuto e nel contempo di vedere cosa state facendo. Perché a questo punto dovete piegare il tessuto verso l’esterno in corrispondenza delle linee verticali tracciate e cucire alla minima distanza dal bordo (2mm, anche meno se ce la fate) partendo dalla linea di cucitura fino al margine della stoffa e avanti così finché non sono finite le righe. Lavoro da fare preferibilmente in un pomeriggio di pioggia. 

cucire le nervature

Quando siete arrivate in fondo a questo puntiglioso lavoro non vi resta che unire le spalle, chiudere le maniche ed applicarle al busto. Pronte per le prossime fasi.

Il collo a scialle

collo a scialle

Per prima cosa unire le due strisce del collo, la cucitura sarà poi in corrispondenza del centro dietro; segnatelo se non lo avete già fatto. Poi chiudete le due estremità della striscia. Non essendo capace di prefigurarmi il risultato delle mie azioni di assemblaggio delle varie parti del collo e della giacca ho commesso atto altamente sovversivo e ho imbastito (ovviamente a macchina) il bordo esterno del collo alla giacca. Questa cosa mi è servita per capire come appuntare il bordo interno al margine dell’orlo per poi nascondere la cucitura all’interno, per un risultato esteticamente più carino.

assemblaggio collo a scialle
partenza della cucitura del collo a scialle

Provo a spiegarvelo in modo semplice. Appuntate la parte esterna del collo sul bordo della giacca, dal centro dietro al segno della piega del fondo. Fate girare attorno l’estremità del collo al margine dell’orlo e poi, tenendo la cucitura finale della fascia del collo rivoltata verso l’interno, cucite tutti i margini insieme con la tagliacuci o con l’overlock. Dopodiché, rivoltando l’estremità del bordo al suo posto, la cucitura sparisce all’interno e la rifinitura che ne esce è molto bella e pulita. Sono estremamente orgogliosa del risultato.

collo a scialle 3

L’orlo cieco

Il tutorial originale di Mood prevedeva due diverse tecniche per fissare l’orlo inferiore e delle maniche. La prima tecnica consiste in un drastico punto dritto che taglia letteralmente l’orlo e manda a remengo l’eleganza del gioco di chiaroscuri. Bocciata.

La seconda consiste nel fermare con un punto nascosto ogni nervatura. Soluzione nettamente più gradevole ma delicata (leggasi centrifuga della lavatrice) e onestamente lunga e io ero già molto provata dalle nervature. Pertanto ho optato per la terza via e ho tentato (spoiler: con soddisfazione) un orlo cieco con la macchina da cucire.

piedino da orlo cieco

Lo conoscete vero? Ne ho parlato sul potteriano post Evanesco orlo. Serve il piedino apposito che è spesso di serie sulle macchine da cucire oppure trovate negli ormai famosi set di piedini di ricambio. Come ho avuto modo di dire “invisibile” è una parola grossa ma il punto si mimetizza abbastanza bene, è sicuramente più saldo dei miei eventuali goffi punti a mano e non rovina l’insieme. 

interno orlo cieco
orlo cieco

Il cardigan è questo qui. Vi ringrazio per essere arrivate in fondo a questo post illeggibile e zeppo di parentesi segno difficoltà di concentrazione e di troppi pensieri che corrono paralleli. Passate una buona settimana e occhi aperti su quei tizi che da mercoledì ci metteranno a posto casa: guardiamo che facciano un lavoretto accettabile.

collo a scialle
cardigan gioiello
Posted in MAGLIE/TOP, TUTORIAL

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