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Il coronavirus e le ronde dei balconi: 6 ebook di cucito

Da pochi giorni è primavera e nelle intenzioni della blogger di cucito c’era un post ricco di abitini svolazzanti e giacchette leggere. Ma siccome vorrei evitare di prendervi per il culo dato che siamo tutte chiuse in casa in pigiama ho ritenuto cambiare argomento. No, non vi farò il tutorial per fare le mascherine, che non servono a niente: laviamoci le mani e manteniamo le distanze. Che poi non è una cattiva regola neanche per dopo.

In questo post voglio solo darvi qualche idea per passare il tempo lento del lockdown, se ne avete voglia. Non so se stiate riuscendo a cucire, studiare, lavorare, leggere o qualsiasi altra attività fosse prevista dal vostro elenco di buoni propositi, oppure se l’ansia vi stia togliendo energia e stimoli. Non so come stiano i vostri bambini e i vostri vecchi, se qualcuna di voi stia lavorando in ospedale, se qualcuna di voi o qualcuno dei vostri cari si sia ammalato. Non so come siano le vostre case, se abbiate il privilegio di un piccolo giardino o di un balcone, se c’è lo spazio per tutti o se al contrario siete sole.

La quarantena non è uguale per tutti e non ci rende tutti uguali.

Per esempio c’è chi ne tira fuori creatività e solidarietà, chi ci vede un’occasione di introspezione e rinnovamento, chi fa da il cambio degli armadi e chi cucina come se non ci fosse un domani. Io alterno il cucito, la lettura, l’apatia, i compiti del Nano, lo studio di argomenti astrusi utili per il blog, le buone intenzioni, lo yoga e il disagio più assoluto con le serie tv. Sprecherò questo tempo come faccio quasi sempre, del resto, però non sclero e ho resistito alla tentazione macabra e nerd di farmi il grafico del numero giornaliero dei contagiati: sono mediamente soddisfatta di me stessa.

Tanti dicono che questo tempo ci cambierà, e in qualche modo lo credo anche io, alcuni dicono che ci migliorerà, e su questo ho i miei dubbi. Forse porterà alla luce qualche talento nascosto, libererà qualche energia sopita ma le teste di cazzo saranno teste di cazzo anche dopo. Non ho effettuato rigorosi test a campione in doppio cieco per avvalorare la mia teoria ma vi porto come argomentazione il simpatico fenomeno di quelle che io chiamo le ronde dei balconi. Privati cittadini che, in ottemperanza alle ordinanze, stanno tendenzialmente in casa e, gonfi di autocompiacimento per il semplice fatto di rispettare una regola (a non essere abituati può dare alla testa) passano il tempo sul balcone a contare la gente che passa con o senza cane, con o senza buste della spesa, la apostrofa dal balcone (giuro) e si premura di segnalare alle forze dell’ordine.

Ora, posto che se ognuno facesse il suo senza rompere i coglioni sarebbe già abbastanza, questo eccesso di zelo è assolutamente inutile e fuori luogo. A parte che, fatta salva una percentuale fisiologica di deficienti, siamo tutti adeguatamente terrorizzati e in giro non c’è correttamente nessuno, c’è ancora gente che suo malgrado deve andare a lavorare.

Vi prego, prendiamola con un po’ di calma perchè la cosa è ancora lunga e non per colpa della corsa solitaria del runner o per il barboncino che ha bisogno di pisciare 5 volte al giorno, esattamente come prima non era colpa dei cinesi, o dei lombardi, ma per colpa di sto cazzo di virus. Non è un segreto, anche se non lo dicono al TG5, che il contagio non si può fermare, si può provare a controllarlo, a contenere il numero di casi, a proteggere i più deboli (anche se nelle case di riposo il virus circola spietato), ma ci vuole un sacco di tempo, cazzo. Non serve essere di geni dell’analisi matematica per capire che se abbassiamo la curva dei contagi per forza di cose la allunghiamo. Dobbiamo prepararci ad aspettare, a mettere in campo strategie che ci permettano di durare sulla lunga distanza, anche psicologicamente, senza l’illusione di poter abbreviare l’agonia denunciando un povero gramo che cerca una boccata d’aria. Perchè domani potreste aver bisogno voi di allentare un attimo la presa.

Ora che vi ho inflitto anche la mia opinione di cui ovviamente nessuno sentiva il bisogno torno al mio core business e vi spiattello una bella lista di ebook di cucito da leggere.

6 ebook di cucito

Dato che in molte parti d’Italia i corrieri non consegnano più ho pensato di selezionare solo ebook. Potete leggerli anche se non avete il Kindle scaricando l’App su Smarphone o Tablet o direttamente su pc. Trovate tutti li link e le info per scaricare le App in questa pagina.

CARTAMODELLI: Costruzione e confezione dei capi base  di Loretta Bontempi

Inizio con l’ ebook di cucito che sto studiando in questo momento. Si tratta di un manuale che presenta un metodo per costruire le basi dei cartamodelli (busto, gonna, pantalone) e le trasformazioni più semplici come abiti, camicie, bermuda. Lo ritroverete in uno dei prossimi posto dove parlerò delle mie parziali e confuse considerazioni sul pattern making.

Questo ebook di cucito è inserito anche nell’abbonamento Kindle Unlimited, che per 10 euro al mese vi da l’accesso ud una miriade di E-book. Potrebbe essere un’idea iscriversi adesso, che non si ha molto da fare, per usufruire dei 30 giorni di prova gratuita.

Non è rotta, è solo arrabbiata. Tutto quello che dovresti sapere sulla tua macchina da cucire: (e perchè dovresti pensare a lei come ad un gatto) di Elisa Francia

Cosa volete che vi dica: ha un titolo che dice già tutto. Leggetelo se volete stabilire un’intesa con la vostra macchina da cucire.

Sarto subito!: Manuale essenziale di taglio e cucito. Abiti fai-da-te e upcycling per uno stile etico e no waste (Io lo so fare) di Alberto Saccavini

Io ho iniziato a cucire grazie a questo libro. Poco tecnico e molto politico, se volete dare un “perchè” al cucito.

Guida all’uso dei piedini della macchina per cucire – manuale pratico di Vittoria Conte

In realtà questo ebook di cucito non l’ho ancora letto, quindi non posso dirvi se è valido o meno. Ma dato che mi incuriosisce molto, magari lo leggiamo insieme e ne parliamo, che ne dite?

Infine, dato che l’algoritmo di Amazon a volte la prende un po’ larga e mi consiglia libri che con il cucito hanno in comune solo il titolo e io, che sono curiosa come una scimmia, li leggo comunque, vi consiglio un paio di libri con non sono ebook di cucito ma due romanzi che a metterli vicini si commette un sacrilegio, ma comunque…

Il sogno della macchina da cucire di Bianza Pitzorno

Un romanzo profondo e delicato, ricco di figure femminili vivide e vere che difendono la propria dignità attraverso il lavoro. Per riflettere sulla condizione della donna nell’Italia di fine 800 e anche per ricordare le “sartine” di oggi che cuciono i nostri abiti per pochi spiccioli.

Cucito addosso di Rebecca Quasi

E infine svacchiamo proprio con un romanzetto leggerissimo con una trama non esattamente da premio Strega ma con dialoghi divertenti e ben scritti.

Quest’ultimo, giusto per non alimentare sensi di colpa, ha dalla sua che costa molto poco. Oltretutto è possibile prenderlo in prestito gratuitamente con il servizio Prime Reading, incluso nell’abbonamento Amazon Prime.

Se decidete di leggere uno di questi ebook di cucito fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti. Io vi abbraccio e spero che possiate passare questo tempo strano quanto più serene possibile. Sew you soon.

Posted in LIBRI, IMPARARE A CUCIRE

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1 commento

  1. Katia

    Ciao! Grazie per l’editoriale prima di tutto, sempre bello e commovente da leggere
    Io ho letto diverse delle tue proposte, Bianca Pitzorno ❤️, e per chi masticasse un po’ di inglese ho trovato nella segregazione anche due libri che mi paiono interessanti di Tanya Whelan.
    Ci sono libri anche in spagnolo?

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