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Quale macchina da cucire? Guida impropria all’acquisto

Una delle domande che mi viene posta più spesso sul blog e ai miei corsi e  alla quale do di solito risposte molto evasive, riguarda quale macchina da cucire comprare. Me ne sono resa conto qualche tempo fa quando una mia cara amica mi ha chiesto un consiglio per fare un regalo alla sua mamma e io ho fatto del mio meglio per dirle delle cose sensate e sono stata così brava che alla fine lei ha deciso di optare per una scopa elettrica. Non è che non abbia idea di come deve essere una macchina da cucire per poter fare egregiamente il suo mestiere tuttavia non sono un rivenditore né un tecnico e le macchine che mi sono effettivamente passate sottomano  non sono più di una decina tra le mie tre e quelle delle ragazze che sono venute ai corsi, quindi non ho la casistica sufficiente per evitare al 100% di farvi comprare una ciofeca.

quale macchina da cucire

Però non mi voglio sottrarre alle mie responsabilità di cuciblogger della domenica e quindi scriverò questo post già sapendo di attrarre tutto il popolo degli internauti che leggono solo il titolo e neanche fino in fondo che mi chiederanno insistentemente cosa ne penso della Stocazzo automatica xl1300 o della Cheminchinesò elettronica millemilapunti e di infinite altre anche pescate nel mercatino delle pulci, fuori produzione da prima che io nascessi. Sono già pentita.

Tuttavia comi vi ho detto non mi voglio sottrarre quindi dapprima vi delizierò con una disquisizione molto generale con l’obiettivo di darvi i criteri indispensabili per poter scegliere autonomamente ciò di cui avete bisogno e solo in seguito, visto che lo so che siete qui per questo, vi darò una rosa delle mie preferite tra quelle che ho, tra quelle che ho visto e tra quelle che vorrei avere. Come anticipato in tutte le salse non prendete questi suggerimenti come oro colato perché continuo a non essere né un rivenditore né un tecnico, prendeteli come spunti per capirci qualcosa di più e decidere in base alle vostre esigenze (e poi sto meccanismo applicatelo un po’ a tutto). Fatte le dovute premesse cominciamo.

A cosa vi serve la macchina da cucire? O meglio, cosa pensate di cucire?

Il primo ed essenziale aspetto che dovete considerare prima di decidere quale macchina da cucire acquistare è capire innanzitutto cosa ci dovrete fare. Capisco che se non avete cucito mai nulla in vita vostra non avrete probabilmente idea di cosa rispondere alla domanda, ma provo ad essere più chiara. Vi serve una macchina da tenere in casa per fare qualche riparazione occasionale, qualche lavoretto di riciclo tessile, tirare su un orlo caduto di una tenda, al massimo un vestito di carnevale all’anno? Per questo genere di lavori non vale la pena di spendere una follia. Vi basta una macchina abbastanza affidabile con le funzioni essenziali. Di solito la marca che offre la maggior scelta di prodotti su questa fascia è la Singer. Se cercate recensioni on line sulle macchine da cucire Singer probabilmente troverete di tutto, da chi le ama a prescindere a chi le ritiene tutte delle ciofeche. La mia opinione è che la Singer, forte del nome straconosciuto da tutti, abbia fatto una precisa scelta di occupare quella fascia di mercato costituita da neofite curiose che vogliono avvicinarsi a questo mondo ma non hanno intenzione di investire un paio di stipendi. Non sono macchine cattive, sono quelle macchine lì: sono perfettamente convinta che una sarta professionista, o quasi, non se ne faccia nulla ma non è detto che per voi non vadano bene. Sono esteticamente molto belle, hanno tutte le funzioni che servono, si trovano ricambi e accessori dappertutto, le aggiusta chiunque.

Se però avete già cominciato a strimpellare sulla macchina della mamma, avete frequentato un corso, insomma volete fare sul serio vi dovreste orientare verso una fascia di macchine più complete delle funzioni essenziali, che vi permettano di trattare tutti i tessuti e di non dover rinunciare a nessun progetto per via del fatto che vi manca l’attrezzatura. Sarebbe frustrante e alla lunga vi passerebbe la voglia. In fondo a questo post vi darò alcune idee di macchine entry level e macchine di fascia media. Le seconde vi danno sicuramente la comodità di alcune funzioni che vi descriverò a breve, ma potete arrangiarvi alla perfezione anche con le prime.

Infine ci sono anche le Rolls Royce che costano come una panda di seconda mano e fanno tutto tranne le patatine. Io le ho incontrate solo di sfuggita…

Le funzioni 

Posto che non sono assolutamente in grado di disquisire sulla qualità dei componenti meccanici interni delle varie marche di macchina da cucire e dei vari modelli, ciò che ad occhio nudo differenzia le diverse fasce di prezzo delle macchine da cucire sono essenzialmente le funzioni, ovvero le regolazioni e le operazioni che sono in grado di compiere.

Le funzioni indispensabili

Perché una macchina da cucire possa definirsi tale e non “frullatore” o “scaldapizzette” serve che abbia almeno un set di punti base (dritto, zig zag normale e a tre punti, orlo cieco, un’asola) selezionabili tramite una rotella, la regolazione della tensione del filo superiore, due portarocchetti per cucire con l’ago gemello, il punto indietro per fermare la cucitura ed un sistema di infilatura per cui non serva una laurea in ingegneria. Se manca una di queste cose lasciatela lì dov’è e passate oltre.

Invece di seguito un elenco delle funzioni che personalmente trovo utili per cucire essenzialmente abiti e spesso in tessuti “difficili” come il jersey e in generale tutti i tessuti elastici. Di solito si trovano tutte dalle macchine di fascia intermedia in poi. Le macchine entry level a volte ne hanno una a volte un’altra. Vi dico di che si tratta e poi valutate voi.

La regolazione indipendente di lunghezza e larghezza dei punti

Dei tipi di punti che ci devono essere e di quelli di cui si può fare a meno parlerò tra poco. Le macchine da cucire base base danno la possibilità di selezionare tre lunghezze del punto dritto e tre grandezze di zig zag. Se con il dritto ci si può arrangiare comunque, i tre zig zag “fissi” sono piuttosto limitanti perché, specie in macchine prive di punti sofisticati ed elastici, si deve per forza di cose giocare molto con lo zig zag e quindi è necessario poter regolare indipendentemente la lunghezza e la larghezza del punto, per poter fare uno zig zag stretto ma lungo, da usare come punto dritto ma leggermente elastico e per contro uno zig zag largo ma fitto da usare per rifinire i bordi o proprio fittissimo (detto anche punto satin) che è un punto decorativo. Addirittura lo zig zag con la lunghezza del punto a zero serve per attaccare i bottoni, con il suo piedino apposito vi accorgerete che è utile.

regolazione ampiezza e lunghezza del punto
Regolazione indipendente di larghezza e lunghezza del punto zig zag

Di solito la regolazione della larghezza del punto, azionata quando è impostato un punto dritto, consente di spostare l’ago verso sinistra o verso destra e questa cosa è una mano santa quando dovete cucire su posti difficili come cerniere o ribattiture. 

L’abbassamento delle griffe

La possibilità di disattivare le griffe di trasporto serve se volete ricamare o trapuntare  a mano libera o più prosaicamente se dovete rammendare degli strappi. Sulle macchine da cucire più basiche non c’è una funzione vera e propria ma è in dotazione una placchetta per coprire le griffe che secondo me salta via molto facilmente. A mali estremi le griffe si possono coprire con del nastro di teflon (detto anche lo scotch che si può scrivere sopra).

Le funzioni fighette

L’impostazione piedino giù o piedino su

Serve per fare sì che nel momento in cui si solleva il piede dal pedale l’ago si fermi sempre su (se dovete sfilare il lavoro e ricominciare da un’altra parte) oppure sempre giù, se dovete ruotare il lavoro e proseguire la stessa cucitura in altra direzione.

L’infila ago

Un cosetto che vi permette di infilare il filo nella cruna dell’ago, che se siete cecate come me o avete poco tempo di star lì a ciucciare fili ogni tre per due è quasi una funzione indispensabile.

infila ago
Infila ago automatico e crochet rotativo orizzontale (Bernette Chicago 7)

La pressione del piedino

Regolare la pressione del piedino migliora i risultati su tessuti particolarmente spessi (pile, trapunte) o molto sottili come l’organza. 

Il crochet orizzontale

A parziale rettifica di quanto ho detto all’inizio sul fatto che non so nulla di qualità delle componenti posso dire con certezza (perché me l’ha detto una brava) che il crochet rotativo è superiore a quello oscillante e ciò si vede soprattutto dal fatto che il filo inferiore si ingarbuglia e si spezza mille volte di meno. Inoltre che il crochet rotativo è disposto in orizzontale sotto uno sportellino trasparente, quindi più comodo e visibile rispetto al porta spolina classico. Ciò significa un’infilatura nettamente più agevole il fatto che potete tenere sott’occhio la spolina, che ha la peculiarità di finire sempre sul più bello.

La regolazione della velocità

Poter stabilire la velocità della macchina è utile sia se siete principianti sia quando, da più esperte, state facendo un lavoretto di precisione. 

Il fermapunto

Integrato nella retromarcia o con un tastino a parte, le macchine dalla fascia media in su hanno una funzione che cuce 4 piccoli punti per fermare la cucitura all’inizio e alla fine senza dover fare l’avanti indietro consueto. Per me comodissimo.

Il tagliafilo

Non parlo della taglierina che sta alla sinistra dell’ago anche sulle macchine base-base ma di una funzione che taglia il filo alla fine della cucitura. L’ho solo visto, le mie macchine non ce l’hanno. Una chimera che spero di poter conoscere in questa vita.

Doppia alzata del piedino

Consente di infilare e sfilare agevolmente tessuti spessi o multistrato.

I punti

Il numero di punti di solito è direttamente proporzionale al prezzo della macchina ma solo fino ad un certo livello, poi si assesta e a volte addirittura cala. Questo perchè i produttori sanno benissimo che le novelle si fanno intortare moltissimo dal punto che fa le farfalle, i fiorellini, le macchinine, le apine e i cazzetti (no, non ci sono i cazzetti, ma potrebbero) mentre quelle che cuciono roba seria perlopiù li ignorano.

I punti indispensabili, oltre a quelli da minimo sindacale (dritto, zig zag normale e a tre punti, orlo cieco e asola) sono i seguenti:

  • I punti overlock per cucire e rifinire insieme. Si usano per cucire il jersey con un effetto pulito e rifinito simil tagliacuci.
  • i punti elastici come il punto saetta e il punto “due avanti e uno indietro”, il punto alveare, per attaccare gli elastici.
  • l’orlo cieco per i tessuti elastici
  • le asole automatiche
  • le barrette (non so come si chiamano, quei salamotti per fissare bene le tasche dei jeans)
punti base
Punti base

I punti decorativi e gli alfabeti, sono utili se volete fare trapunte, articoli per bambini (tipo il corredino per l’asilo), arredo per la casa. Sull’abbigliamento non vi serviranno a molto.

punti decorativi
Punti decorativi

I piedini

Apro una parentesi sui piedini non per farne una trattazione dettagliata (che ho già fatto qui) ma innanzitutto per esortarvi a verificare che effettivamente la macchina che vi apprestate a comprare dia la possibilità di sostituire il piedino premistoffa. Inoltre a corredo della macchina ci dovrebbero essere, oltre al piedino universale, il piedino per i punti decorativi (più largo, spesso trasparente con una scanalatura sotto per far passare agevolmente il punto più “lavorato”), il piedino per cerniere e il piedino per orlo cieco. Se ce ne sono anche altri meglio così. Ad ogni modo vi consiglio caldamente di comprare almeno il piedino overlock (va bene anche se non avete il punto omonimo, per fare le rifiniture a zigzag), il piedino per cerniere invisibili e il piedino per ricamare o rammendare a mano libera. Ci sono comunque dei fantastici set.

Meccanica o elettronica?

Anche se forse è la prima domanda che vi siete fatte quando avete cominciato a spulciare le macchine da cucire in cerca della vostra nuova amica secondo me ha più senso parlarne alla fine quando avete grossomodo idea di cosa state cercando. 

Le macchine da cucire base sono normalmente meccaniche e le selezioni e le regolazioni si trovano su leve e rotelle. I vantaggi sono la semplicità di utilizzo, il prezzo basso e banalmente una cosa in meno (la scheda elettronica) che si può rompere. Inoltre spesso l’analogico è più congeniale ad alcune persone che trovano le macchine da cucire elettroniche troppo complicate, piene di tasti e display e in definitiva intimorenti. Questo può essere vero finché parliamo di macchine da cucire base ma il discorso si inverte riguardo alle macchine più complesse con molte funzione e punti che finirebbero piene di doppie rotelle con selezione multipla a fronte di una innocua pulsantiera con display. Io vi invito a considerare la cosa e a superare eventuali idiosincrasie.

Display
Display Chicago 7

E quindi quale macchina da cucire devo comprare?

Perché io lo so che non avete letto un cazzo delle 2260 parole che ho fin qui scritto e volete un nome, una marca, un prezzo perchè siete pigre come bradipi e avrei una voglia viscerale di chiuderla qui. Ma va da sé che a sto punto qualche nome lo devo pur fare e lo farò ma ripropongo la premessa (che a questo punto è una “postmessa”? boh, mi rivolgo alle linguiste in ascolto per consulenza) che non sono un tecnico né un rivenditore. Mi limito a fare degli esempi dei modelli che offrono le funzioni di cui vi ho parlato sopra (si dovete necessariamente leggere  sopra) con il vituperato link affiliato compreso nel prezzo del post (cioè gratis, se non volete non cliccate).

Le macchine da cucire base-base ovvero il minimo sindacale

Questa sezione la metto a celebrazione della me stessa di qualche anno fa che ha preteso di cucire il jeans, la lycra, il jersey con la macchina da cucire da 80 euro dell’Ikea e c’è riuscita pure, tra le imprecazioni ovviamente. E anche per chi non può permettersi di spendere troppo, oppure vuole una macchina per fare due riparazioni e un lavoretto all’anno.

Si tratta di macchine da cucire meccaniche, quindi con selezione dei punti tramite selettori meccanici e rotelle. Ecco le selezionate:

SINGER PROMISE

Quale macchina da cucire? Guida impropria all'acquisto

Singer Promise 1409 Macchina da Cucire, 15 Punti, Bianco

Price: 159,88 €

16 used & new available from 119,13 €

  • Punti base 
  • Regolazione lunghezza del punto 

BROTHER JX17FE

Quale macchina da cucire? Guida impropria all'acquisto

Brother JX17FE

Price: 149,99 €

1 used & new available from 149,99 €

  • Punti base con regolazioni preimpostate

SINGER SIMPLE

Quale macchina da cucire? Guida impropria all'acquisto

Singer 3223 Simple Macchina per Cucire Automatica, Bianco, 38,5x19x29 cm

Price: 139,99 €

18 used & new available from 139,99 €

  • Punti base + overlock + punti elastici
  • Lunghezza del punto regolabile

NECCHI N83

  • Punti base + overlock + punti elastici
  • Lunghezza del punto regolabile

Le macchine da cucire da supermercato

Apro una piccola parentesi sulle macchine da cucire di marca sconosciuta in vendita nei supermercati e nei grandi magazzini. Io le eviterei e vi spiego perché. Intanto non è detto che siano un grandissimo risparmio: di solito queste macchine da cucire sono in vendita attorno agli 80, 100 euro mentre le macchine da cucire che vi ho appena mostrato costano tra i 100 e i 150 euro ma molto spesso sono oggetto di offertone di su Amazon (occhio ai Prime Days e al Black Friday) e nei supermercati stessi (Lidl fra tutte). Può quindi capitare che per 20 euro in più riuscirete a portarvi a casa un prodotto nettamente migliore. Ora, io non credo che non funzionano o funzionano male, io ho cucito per anni con la Sy dell’Ikea e ci ho fatto persino vestiti, una mia cara amica (un’altra) fa tutto con la Silver Crest della Lidl senza colpo ferire. Il problema sta soprattutto nella rete di assistenza che sostanzialmente non esiste. Potreste accorgervi, dopo averla acquistata, che non ci sono accessori e ricambi compatibili, che il vostro tecnico non le ripara. Altissimo rischio di soldi (seppur pochi) inesorabilmente buttati.

Le macchine entry level ovvero “si comincia a ragionare”

Ecco una lista di macchine da cucire meccaniche portatili  (e una elettronica), leggere e maneggevoli, ottime da portare ai corsi e piccoline tanto da poter essere riposte tranquillamente in fondo all’armadio se non disponete di un angolo per il cucito dedicato.

SINGER TRADITION 

Quale macchina da cucire? Guida impropria all'acquisto

Singer Tradition 2263 Macchina da Cucire Automatica, Bianco

Price: 155,99 €

10 used & new available from 151,31 €

  • Punti base + overlock + punti elastici
  • Regolazione di ampiezza e lunghezza del punto

SINGER TALENT

  • Punti base + overlock + punti elastici
  • Regolazione di ampiezza e lunghezza del punto
  • Infila ago automatico

SINGER HEAVY DUTY

  • Punti base + overlock + punti elastici
  • Regolazione di ampiezza e lunghezza del punto
  • Infila ago automatico

La fascia intermedia is the new extralusso

Da qui in avanti c’è da divertirsi. le macchine di questa categoria sono essenzialmente computerizzate. Vale a dire che i punti vengono selezionati in maniera computerizzata tramite una pulsantiera. Di solito hanno anche un display dove è possibile vedere il punto selezionato, il piedino consigliato per eseguirlo e le informazioni su lunghezza e ampiezza del punto. 

SINGER ONE

Quale macchina da cucire? Guida impropria all'acquisto

Singer One Macchina per Cucire Elettronica, Bianco, 54x25x32 cm

Price: 349,00 €

12 used & new available from 349,00 €

  • Ampia selezione di punti utili e decorativi + due occhielli automatici
  • Regolazione di ampiezza e lunghezza del punto
  • Infila ago automatico
  • Doppia alzata del piedino
  • Fermapunto automatico
  • Crochet rotativo orizzontale
  • Infilatura veloce

SINGER HAUTE COUTURE

  • Display LCD
  • Ampia selezione di tutti i punti utili e decorativi con 4 asole automatiche
  • Infila ago automatico
  • Doppia alzata del piedino

BERNETTE SEW AND GO8

  • Display LCD
  • Ampia selezione di punti utili e decorativi + asole automatiche + alfabeto
  • Regolazione di ampiezza e lunghezza del punto
  • Infila ago automatico
  • Regolazione della velocità
  • Fermapunto automatico
  • Funzione piedino sù o piedino giù
  • Cucitura senza pedale

BERNETTE CHICAGO 5

Quale macchina da cucire? Guida impropria all'acquisto

Macchina da cucire Bernette Chicago 5 - Swiss Design - Quilt e Patwork

Price: 429,00 €

5 used & new available from 429,00 €

  • Display LCD
  • Ampia selezione di punti utili e decorativi + asole automatiche + alfabeto
  • Regolazione di ampiezza e lunghezza del punto
  • Infila ago automatico
  • Regolazione della velocità
  • Fermapunto automatico
  • Funzione piedino sù o piedino giù
  • Cucitura senza pedale
  • Crochet rotativo orizzontale

Io qui mi fermo. Esiste naturalmente anche una fascia alta e altissima. Ci sono le combo e le macchine speciali. Ma io resto nel mio e mi accontento di rivolgermi solamente alle principianti squattrinate. Ora sono a disposizione per dubbi e domande sulle funzioni, i punti e la loro utilità. Non chiedetemi recensioni di singoli modelli ma leggete le descrizioni e poi tornate qui ad informarvi e capire, e infine scegliete quello che fa per voi. D’accordo?

Posted in FERRI DEL MESTIERE, MACCHINA DA CUCIRE

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